Quando raccontiamo una storia di cucina che ci assomiglia, in Italian Stage cerchiamo sempre due cose: un cuoco vero e un luogo che abbia un’anima.
Con Salvatore Mascia e il suo ristorante La Tammurriata – Ristorante di mare a Bellona (CE), queste due cose camminano insieme, ogni giorno, tra un’asta del pesce all’alba e una sala piena la sera.

Dall’osteria di Vitulazio al sogno di Bellona
La storia parte nel luglio 2018, quando Salvatore infermiere di Caiazzo, innamorato del mare e del vino e la chef Marina Bonomo decidono di cambiare vita: aprono a Vitulazio una piccola osteria di mare da circa 30 coperti, che si chiama proprio La Tammurriata
È una scelta di coraggio: portare la cucina di pesce di alto livello nell’entroterra casertano, lontano dalle località rivierasche. In poco tempo quella “taverna di mare” diventa un indirizzo amato da chi cerca pesce fresco, piatti autentici e un’accoglienza calorosa.
Il successo è tale che, nel 2023, la coppia compie un altro passo decisivo: trasferisce il ristorante a Bellona, in Piazza Dante Alighieri 68, in una location più ampia, luminosa e moderna. Qui La Tammurriata passa a circa 55 coperti interni, con un dehors e un giardino che porteranno il totale a una ottantina di sedute nelle serate all’aperto.
Marina in cucina, Salvatore in sala: una coppia che porta il mare nell’entroterra
La forza del progetto è tutta nel gioco di squadra:
- Marina Bonomo, classe ’86 (in altre fonti ’98), cresce nella cucina del ristorante di famiglia Le Magnolie a Caiazzo, specializzato in pesce fresco; nel 2016 diventa responsabile di cucina per la cooperativa Apeiron, poi dal 2018 guida i fornelli de La Tammurriata.
- Salvatore Mascia nasce come infermiere, ma la passione lo porta a occuparsi prima dell’aspetto strutturale e burocratico, poi – quasi naturalmente a diventare il padrone di casa in sala, punto di contatto tra il mare nei piatti e le persone ai tavoli.
Ogni giorno Salvatore è all’asta del pesce di Formia, dove seleziona il migliore pescato del giorno da affidare alle mani di Marina: è qui che nasce la promessa di una cucina di mare “senza compromessi”, basata su materia prima freschissima, crudi di livello e cotture rispettose.
Non stupisce che autorevoli voci del settore definiscano La Tammurriata una vera “isola felice della cucina di mare nell’entroterra casertano”.
Un ristorante che suona come una danza: perché “La Tammurriata”

Il nome non è casuale. Come ricordano alcune recensioni, in Campania la parola “paranza” indica sia le barche dei pescatori sia i gruppi che ballano “sul tamburo” nella tammurriata, danza popolare dal ritmo crescente, quasi ipnotico
La cucina di Marina e Salvatore funziona allo stesso modo:
- parte dalla semplicità assoluta del prodotto;
- cresce in intensità tra crudi, antipasti cotti, primi e secondi;
- chiude con i dolci della tradizione campana, senza fronzoli ma con tanta sostanza.
Il menù: crudi, cotti e piatti che raccontano il mare
A La Tammurriata il menù “parla la lingua gastronomica tradizionale”, con qualche tocco creativo, ma sempre su materia prima impeccabile.
Tra i crudi e gli antipasti citati dalle guide e dagli articoli di settore troviamo:
- Bun al latte con friarielli e tonno pinna blu di Jolanda de Colò;
- Ostrica David Hervé e gambero rosso di Ponza serviti nudi e crudi;
- selezioni di ostriche e crostacei rari come i percebes della Galizia;
- crudi misti di ricci, scampi, tartare e carpacci.
- Negli antipasti cotti e nei piatti di terra/mare:
- Polpo brasato con patate e porcini;
- Baccalà delle isole Faroe in tempura con cipolla caramellata di Tropea;
- Triglia agli agrumi;
- Bon bon di gallinella di mare con mayo all’aglione;
- Catalana di mazzancolle locali;
- Acciuga a beccafico con pinoli e uvetta.
Tra i primi piatti, il sito e le recensioni citano:
- Risotto al gambero rosso di Ponza;
- Linguinone aglio, olio, peperoncino, baccalà delle Faroe e broccolo novello;
- paste di Gragnano con frutti di mare, crostacei e condimenti che cambiano in base al pescato del giorno.
Nei secondi, la tradizione marinara si esprime nel pescato del giorno alla Nerano, nella brace di pesce e in preparazioni che nascono ogni giorno in base a quello che il mare offre: una cucina “in movimento”, viva, legata alle stagioni e alle aste.
La sala, il vino, l’esperienza
Se la cucina porta il mare nel piatto, la sala costruisce il resto dell’esperienza.
L’ambiente di Bellona è descritto come moderno, luminoso, con richiami blu cobalto, tavoli ben distanziati, pannelli fonoassorbenti, un dehors e un giardino che rendono il ristorante perfetto anche per cene all’aperto e aperitivi.
La carta dei vini è ampia e curata: molte etichette campane (Falanghina del Sannio, Campi Flegrei, bianchi territoriali) e una selezione nazionale e internazionale, pensata per accompagnare soprattutto il mare. In alcune recensioni viene citata anche la presenza di un sommelier di riferimento, Fiorenzo Ciccarelli, a conferma dell’attenzione al servizio in sala.
Il risultato? Una “cucina d’aMare” come l’ha definita l’Associazione Italiana Sommelier di Napoli – che trasforma ogni visita in un piccolo viaggio sensoriale nella cucina di mare.
Salvatore Mascia per Italian Stage: interprete autentico dei sapori italiani

Negli ultimi mesi, il nome di Salvatore Mascia ha iniziato a incrociare sempre più spesso quello di Italian Stage. In alcuni contenuti social, viene presentato come “interprete autentico dei sapori italiani”, legato anche al progetto #Sanremo2026, a conferma di una collaborazione che guarda oltre il singolo territorio.
Per noi, coinvolgerlo nel mondo Italian Stage significa:
- portare sul palco una storia vera di ristorazione di mare, nata da una coppia che ha scommesso sull’entroterra;
- raccontare come la Campania interna possa dialogare ad armi pari con le grandi località costiere;
- avere un ambasciatore dei sapori capace di unire semplicità, tecnica e una grande cura per l’accoglienza.
Perché vogliamo raccontare La Tammurriata sul nostro blog
Raccontare Salvatore Mascia e La Tammurriata sulle pagine del blog di Italian Stage è un modo per dire che il nostro progetto vuole intrecciare storie di persone e di luoghi:
- storie di chi lascia un lavoro sicuro per inseguire una passione;
- storie di coppie che costruiscono un ristorante a quattro mani, tra sala e cucina;
- storie di un mare che arriva fino a Bellona, attraverso aste, chilometri e tanta dedizione.
Quando, nei nostri format, vedrete Salvatore ai fornelli o davanti a una telecamera, sappiate che dietro ogni piatto ci sono l’asta di Formia all’alba, il lavoro di Marina in cucina, i dettagli pensati per farvi sentire a casa.
È da qui che partiamo, insieme: da una tammurriata di sapori, dove il ritmo lo fa il mare, anche quando il mare non si vede.


Ho avuto il piacere di conoscere e di lavorare insieme con Salvatore in ambito sanitario. Persona accorta e molto,gentile . Siamo stati ospiti sia a Vitulazio che a Bellona diverse volte, la mia recensione ha lo scopo di divulgare la competenza e l’impegno di Marina in cucina e di Salvatore in sala per accogliere e proporre agli ospiti dei piatti di alto livello e soprattutto di alta qualità.